Sveglia ore 8.30, colazione, doccia, barba (così sembro un giovincello, che puo’ tornare utile al debutto) e via con Paolo al Casinò Rio.
Arrivo ore 11.30 e visto che aprivano la sala alle 11.50 passo 20 minuti qua e la ad osservare, purtroppo solo quello, passerottine mai viste prima… giusto per stemperare la tensione del debutto.
Ore 11.55 entriamo nella sala AMAZING e mi ritrovo davanti ad una scena pazzesca. Luci ovunque, tavoli mondiali e in alto, distribuiti in ordine cronologico per tutta la sala, le foto dei campioni del mondo. Davvero uno spettacolo!
Altra scena spettacolare: prima dell inizio presentano il tavolo televisivo (stile americano) poi tutti in piedi e scatta l’inno americano. Finalmente inizia il torneo.
Prime tre mani di fold obbligatori; la quarta mano è decisamente difficile, specialmente per un debuttante. A posteriori direi che mi ha aiutato tantissimo a rompere il ghaiccio e per acquisire un rispetto al tavolo.
Q Q, io parlo per terzo, raise 300 su blind 50/100, 3 call dietro, flop 10 10 8. Esco puntando 650, tanto per capire dove sono. Un cinese mi calla al volo mentre gli altri foldano. Da come si stava evolvendo il piatto credevo potesse avere davvero un 10 e il solo call faceva ancora più paura.
Al turn un 6, continuo puntando 1350 e lui raise fino a 4000, immaginate una prima mano cosi al debutto! 30 secondi di pensiero poi call, river altro 10, a quel punto decido di fare chek e di chiamare qualsiasi sua puntata. Lui 4000, io call. Lui gira un K mentre io full e vado a 42000 subito.
Il primo livello termina più o meno qui. Appena rientro al secondo livello giro A 6 di pique (picche), raise 600 su blind di 100/200 e becco un solo call, flop 2 5 9 di pique. Chek io per rubare qualcosa, lui 1500, io mi appoggio, turn Q di fiori, io chek, lui 3300. Penso: “ora basta”, non voglio morire con un full chiuso al river. Rilancio 9000 e lui? All inn di volo. Io call e lui gira K 7 di pique. LOL!Messe così è facile. E sono a 60.000.
Terzo livello tranquillo, perdo qualche piatto ma elimino due corti con A A io contro A K, e un altro K K io contro A K.
Quarto livello: prendo un paio di imbarcato su raise pre flop (con mani tipo A 3, K J e A 6) e scendo intorno a 70.000.
Rientrato al 5° livello decido che è ora di spingere un pò visto che sono stato chip leader al tavolo per tutto il giorno e che la gente inizia a persare al day 2. Terreno fertile per me.
Altra mano: io 7 7 raise 1.200 su blind 200/400 e un call. Flop A Q 9 cioè.. aiuto! punto 3.000 e lui call. Turn un 10. Esco in continuation pesante: 9.000… lui fold.
Arrivo all ultima mano (e dico the very last) a 80.000 (già buoni). Giro A K di grande buio. Un fulminato che rilanciava di tutto fa raise 1.200, io lo tribetto a 3.600 e lui call, flop K 4 6. Esco puntando 2.400 pensando che foldasse al volo! Ma… raise 7.000, io 16.000 al volo. Lui 36.000, a quel punto lo mando allin… aveva più o meno le mie stesse chips. La paura dei dei dua Assi la avevo e significava uscire all’ultima mano dopo una giornata strepitosa. Lui pensa 3 minuti e poi folda, mostro A K e lui mostra A K a sua volta. Si alza e mi dice: “sei un gran giocatore” e non per sfottere, un altro lo segue complimentandosi (gran piacere per me) e qui termina il day 1.
Sensazione finale? Felicissimo, non tanto per me, ma per le urla della mia famiglia e dei miei amici al telefono quando hanno saputo e per tutti i “conoscitori di poker” che mi hanno detto che io e SNAI eravamo matti da legare a debuttare in questo torneo perchè non avevo misure, parametri, riferimenti e talento per giocare un torneo così. Che dire? Solo lol! Io so di non aver fatto ancora nulla e non vede l’ora che arrivi sabato.









