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Italia

Las Vegas

Succede a Las Vegas – Day 2


8 luglio h 16 circa…

l’imperioso Hotel Venetian, che il giorno prima mi aveva coccolato e riempito il cuore, inizia, in tarda mattinata, a popolarsi.
Tante razze si mescolano per sfidarsi in partite di cash, in sit e in tornei. E anche se a vederlo da fuori sembra un eterno ripetersi: tutti i giorni gli stessi orari e gli stessi tornei, per i gladiatori che sono ai tavoli a sfidarsi ogni momento è differente. I sogni di tutti sono costretti a scontrarsi e solo pochi vedranno la luce.
Il fresco pomeriggio inizia con l’arrivo da Los Angeles di Lachinelli, accorso ad assistermi per la mia finale. Dinobreak è puntuale, Giannino e Lusso sono lì vicino e il mio mindset coach arriva.
Speriamo ci sia anche la Madonna del Lago.
Tutto pronto.
Mi siedo al posto 5 di uno dei 2 tavoli sopravvissuti, quello sul palco. Quello che diventerà finale.
Sono teso, mi siedo da primo in classifica. Ho tutto da perdere.
Decido di tastare la giornata e di bottone, alla primissima mano, ho 95 di cuori; attacco subito ma il BB mi catapulta tutto addosso. Per un attimo rifletto se possa essere un 60-40.
Declino, non voglio rovinare il rispetto acquisito con la chiamata del giorno prima. Lui fiero gira KK.
Inizia un’ autentica agonia. Scendo vertiginosamente fino a scontrarmi con un immigrato italiano imbarazzantemente scarso: chiama con A7 un mio rilancio. Non ricordo la dinamica della mano ma solo che il mio AJ è stato spazzato via da un tris di 7 trovato dall’avversario. Perdo 100mila.
Dal paradiso all’inferno. Dov’è la mia Madonnina? Da piu di 500.000 a 215.000. Da primo a praticamente ultimo.
Siamo in 15. Tutte le speranze del mattino cadono. Sembra tutto pronto per una mia uscita ingloriosa.
La Madonnina non si fa vedere e io devo provare a resistere con le mie forze.

Il palermitano-californiano limpa (lo faceva spesso ), il bottone, molto aggressivo, rilancia 66k su bui 15-30mila. Io ho già premeditato l’azione. Mi trovo un fastastico 92 di picche. Ribalto 213 mila sul tavolo. Instant fold del limper. Il bottone in inglese mi dice, mostrandomi 99: se passo mostri? Io non mostro mai ma alla vista della coppia di 9 ho avuto un piccolo problema respiratorio.  Sembrava sincero e convinto di foldare se lo avessi assecondato. La voce mi sarebbe uscita sicuramente smorzata.
Annuisco con la testa. Lui passa. Io mantengo la parola e giro la mia mano.
Impallidisce ma, da gran signore, molto sportivamente batte sul tavolo e ammette: nice hand
Rinasco moralmente ma di carte non se ne vedono e la Madonnina non si sa dove sia finita. Mi trascino zoppicante fino al tavolo finale.

La leadership era smarrita da ore. Cautamente, nel tempo libero regalatomi dalle mie carte indecenti, mi ero messo ad osservare. Ho osservato molto, tutto

Tutti determinati, tutti fortissimi (tranne l’immigrato italiano) tutti solidi, senza paura.
Fior fior di giocatori che in Italia farebbero la diffirenza. Non sono ancora morto e non mi sento una preda. Non posso far altro che aspettare nella mia tana pronto ad attaccare alla prima occasione.
Tutti i miei sostenitori, madonnina esclusa, non mi mollano. Addirittura Lacchinelli rinuncia ad una cena con amici per starmi vicino e Dino, preso dal tifo, la cena addirittura la salta

Rimaniamo 7.
Arriva il mio momento.

Forse la Madonnina aveva sofferto il JetLag e si era svegliata tardi, ma quando è entrata nella sala del Venetian si è fatta sentire.

Sono le 8 di sera. 4 ore di calvario alle spalle.
Arriva il primo doubleUp. Sono di BB e lo SB è il vecchietto sdentato superaggressivo del giorno prima.
Passano tutti. Lui mi raisa. Io ho KJ di quadri. Penso a lungo. La mossa giusta sarebbe allin.
Non mi accontento. Non voglio il suo raise, voglio il suo stack.
Decido di rischiare ma vedo la madonna e non ho paura. Lui ha poco o nulla.

Call.

Il flop è un ottimo xxJ. Lui betta, io mando il mio resto. Lui instant call con j5. Tutto liscio e si torna in partita.  Sono in rush.

Mano dopo.

Da SB pesco KK, il ragazzo che mi aveva passato 99 rilancia. Allfold. Lo guardo e sorrido, mando resto e lui si getta sul tavolo. Alla fine folda e ride. Con un pò di senso di colpa gli giro le carte per riscattarmi da prima. Lui continua a sorridere.. un bellissimo esempio di sportività

Sono ancora in rush.

5 mani dopo. Spillo 109 di picche, rilancio. Uno short mette tutto. Sono quasi committed ma soprattutto mi sento la Madonna vicina. Chiamo. I suoi AK cadono sotto un 10 al turn.

Rimaniamo 5, il rush continua.

KQ le mie carte. Rilancio da UTG e il BB mette tutto. Rivivo la stessa identica situazione di Campione. Avrà mica AQ anche lui? Per curiosita chiamo. Incredibilmente gira proprio AQ ,come il povero Speranza in quel magico tavolo finale. La mano sembra essere identica e lo è anche il finale: come allora la madonna c’è ed un K sancisce la sua eliminazione

Sto dominando. Dopo 5 ore di attesa ritorno al comando

Dimezzo anche il palermitano con J2 off. Ha tentato un bluff su un board non facile per me: 10982J. Mi ha rappresentato una scala, ma non c’era coerenza tra le sue azioni e quindi ho chiamato.

Totalmente tiltato due mani dopo si è suicidato con 75 vs QQ

Siamo in 3.  Ho il match-ball: rilancio con AK e trovo un push. Se chiamo, e chiamerò, e vinco è finita.
Rimarrei in HU con tutte le chips. Per un attimo penso a S.Vincent e mi ricordo che comunque mai dire mai.
Chiamo. Gira AJ. Ottimo.
Il board 88993; split.
Non cambia nulla… ma non è finita.

I bui sono alti, altissimi. Un colpo sbagliato e sono spacciato.

I miei avversari iniziano a borbottare per uno split.. Dopo un pò di discussioni decidiamo di dividere dandomi la vittoria a tavolino. Accetto e prendo la coppa e le foto.

La festa espolde. Mi sembra di aver vinto i mondiali! Di li a poco tutti al ristorante italiano a pasteggiare a champagne Dopo poco siamo tutti ubriachi, e non solo di gioia.
Il conto è da capogiro, quasi un main event

La serata prende una piega mostruosa, andiamo a fare le riprese per SNAI in condizione disarmanti sul ponte dei sospiri. Ricordo poco. Solo l’immensa gioia. Vincere un torneo ufficiale a Las Vegas, nel periodo in cui tutto il mondo è li per giocare, non ha prezzo… tranne quello del ristorante.

Finisco la mia serata da solo con Filippo Candio a discutere fino alle 7 del mattino davanti a 50 bicchieri di vino. In quelle  ore forse la Madonna del Lago si è affezionata un pò anche a lui e ha deciso di fargli un pò di compagnia durante il Main Event. Nella sua, oramai famosa, mano 75 vs AA il tocco della Madonna del Lago si è visto  tutto.

Rooney

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